"A casa non s'arriva mai, ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra" (H.Hesse)

lunedì 27 aprile 2015

Valencia: la città delle palme e del profumo di zagare


…e delle innumerevoli possibilità.
Andare a Valencia significa vedersi aprire, ogni giorno, un ventaglio di scelte su come impiegare il tempo e a quali svaghi dedicarsi.
C’è la parte vecchia, con la sua storia antica e suggestiva.

Altari barocchi disseminati lungo tutta la città per festeggiare il santo patrono con rappresentazioni a lui dedicate.

La cattedrale, contenente la cappella del Sacro Graal, dalle vicende un po’ contrastate.

Costruita originariamente sul sito di una moschea, vanta un portale romanico, uno gotico e una bellissima facciata barocca! 
E se si vuole osservare questa macedonia (e il resto della città) dall’alto, basta salire sull’annessa torre gotica della Miguelete per una bella vista panoramica.

Ma anche quartieri come il Carmen, con la Lonja de la Seda, l’antica borsa dei mercanti della seta,

 patrimonio Unesco immerso anch’esso, manco a dirlo, in un odoroso agrumeto 

(non per niente gli agrumi migliori, esportati in tutta Europa, vengono prodotti proprio qua).
C’è il meraviglioso lungomare, con i suoi interminabili viali di palme

 e le sue distese infinite di spiagge.

C’è la Città delle Arti e della Scienza

quella per cui soprattutto è famosa Valencia e che però la rappresenta solo in piccola parte, con le sue tre grandi attrazioni costituite dall’Hemisfèric, dal Museo interattivo delle Scienze 

e dall’Oceanogràfic (biglietto cumulativo: 28€, scegliendo l’accesso in un unico giorno o suddividendo le attrazioni in diverse giornate).

Simpatici e suggestivi i primi due, specialmente il Planetario con i suoi documentari in Imax (e non mancate, alla fine del film, di fare una capatina sul retro, buttando un occhio alla sala regia con le bobine giganti spostate da carrelli elevatori!) 

indimenticabile il terzo, anche dopo aver visto Lisbona e Genova.

Non per niente è il più grande parco oceanografico d’Europa, con i suoi 110.000 metri quadri di vasche e  acquari e ¾ di giornata li merita tutti, passeggiando lungo tunnel sottomarini 

dove squali e razze nuotano sulla testa dei visitatori.
Ma anche facendo visita ai leoni marini, alla colonia di fenicotteri,

 alla voliera con specie simpatiche


 e molto fotogeniche.


E a parte la genialità architettonica di Calatrava, profusa tutta nelle forme strane degli edifici: l’Hemisfèric a forma di occhio (le cui palpebre, posate su un lago artificiale, possono chiudersi su se stesse nel giro di 20 minuti…); il Museo come un gigantesco scheletro di dinosauro, senza contare l’edificio blu a forma di bocca di orca che spunta sempre dal lago artificiale

… è davvero una città nella città, in cui calcolare di passare (molto piacevolmente) una bella fetta del proprio soggiorno.

Ma ci sono anche i giardini del Turia, particolarissimi parchi ricavati sul letto di un fiume, il cui corso si è deciso di deviare ormai parecchi anni fa.

Giardini anch’essi pieni di aranci e di fontane, ruscelli, torrenti, che li fanno sembrare il degno corredo di affascinanti dimore orientali.


12 km di passeggiata in un luogo che più rilassante non si potrebbe, mentre poco sopra, a distanza di appena una rampa di scale, corrono macchine e autobus e camion, ma i rumori, qua sotto il letto del fiume, giungono attutiti e davvero lontani e non sembra proprio di trovarsi in una grande città.
Un gigantesco Gulliver narcotizzato e legato a terra campeggia al centro di questi giardini 

ed è la gioia di piccoli (ma anche grandi) che decidono si scalarne la barba, i capelli, tutto il corpo.

Con la possibilità di affacciarsi dal gigantesco cappello,

 di fare capolino da una scarpa rotta

 o di arrampicarsi sulla enorme mano.

E se proprio una mattinata non si sa come impiegarla, esaurite tutte le attrazioni possibili, si può sempre fare una puntata a quel Mercato Centrale

che è un vero spettacolo per gli occhi: in stile Art Noveau 

ma con l’atmosfera inconfondibile dei suk arabi.




Magari passando a fare uno spuntino al Mercato Colon che è invece un ritrovo di localini, caffetterie e piano bar immerso in un’ atmosfera accogliente e rilassata.

Altrimenti, Valencia di presta ad essere scoperta e goduta così: semplicemente passeggiando lungo i suoi eleganti viali alberati, 

attraverso le sue piazze che sembrano salotti 

con tanto di marmi come pavimento,

 col naso all’insu verso i tanti murales 





o ammirando gli innumerevoli particolari architettonici che fanno, di lei, un piccolo gioiello.




Da godersi in primavera e in cui recarsi, eventualmente, anche con bambini considerando le tante attrazioni che offre e il fatto di essere comoda, accessibile e perlopiù pianeggiante.

Servizi pubblici assolutamente efficienti, metro puntuale e comoda (con tessera magnetica al costo di 1€ da ricaricare a proprio piacimento), treni non da meno.
Se proprio dovesse avanzare del tempo infatti, recarsi alla stazione e saltare sul primo treno (7€ biglietto di andata e ritorno) per Sagunto

cittadina ad appena 20 minuti dove ammirare le rovine di una fortezza (detta l’Acropoli!), 

di un teatro romano e di un museo, oltre a passeggiare piacevolmente per il paese con le sue stradine medievali, le piazzette e il quartiere ebraico.

E se dovesse servirvi un suggerimento per un B&B a due passi dal Mercado Colon (e dalla metro omonima), comodo, dall'aria un po' retrò, 

pulito ed economico, con stanza enorme dotata anche di comodo forno a microonde:




B&B Hi Valencia Canovas
Cirillo Amoròs, 82
www.hivalencia.com

Ma attenzione al momento della prenotazione per la scelta delle stanze: ne esistono di tre tipologie,  con bagno in camera, bagno in comune oppure bagno privato ma fuori dalla camera. Tutto comunque ben specificato, anche per la differenza di prezzo (la stanza con bagno in camera è la più costosa e viene 50€ a notte).

E per un’ottima paella non ci sono dubbi: a la playa!


 E in particolare da

Casa Chaparro
Avda de Neptuno, 38
www.casachaparro.com






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...